(Adnkronos) - Il libro offre anche casi studio europei e di tre fiumi (Po, Tevere e Arno), soluzioni per sbloccare 65 miliardi di investimenti per il servizio idrico dopo la nascita dell'Autorita' nazionale dell'acqua, e altri 40 per la difesa del suolo, con una visione industriale e moderna. "Pagine che invitano a riflettere e a cambiare", aggiunge D'Angelis. "L'economia che gira intorno al ciclo dell'acqua - commenta Alberto Irace - dall'approvvigionamento alla depurazione e' un volano di sviluppo straordinario che crea occupazione, ricchezza e sicurezza e stabilita' ai nostri territori. E' ormai chiaro a tutti come si spenda molto di piu' per intervenire in emergenza o ricostruire paesi e citta' dopo grandi disastri naturali, dobbiamo pensare alla prevenzione e agli investimenti che mettano in sicurezza l'Italia, ancora oggi un Paese con troppi rischi". "Alla luce di questi dati, delle lentezze burocratiche e amministrative nella realizzazione degli interventi, la vera sfida - afferma Gaia Checcucci - e' quella di creare un sistema a regime che permetta di ridurre i ritardi e accelerare i lavori, creando unicita' a livello istituzionale nella gestione della risorsa idrica". (segue)




