Firenze, 10 dic. - (Adnkronos) - Appello della Coldiretti in vista del Natale: "Comprate abeti toscani per fermare l'invasione di abeti provenienti dall'est Europa o peggio ancora di plastica". Non e' stato un anno felice per le aziende specializzate nella produzione di abete della Toscana, che hanno dovuto fare i conti, come tutta l'agricoltura della regione, con la siccita'. Un duro colpo per un settore strategico del vivaismo toscano (circa 600 ettari) che contribuisce, attraverso alla presenza delle aziende in aree montane, al mantenimento e alla manutenzione dell'assetto idrogeologico, alla preservazione del territorio e ad evitare l'abbandono. Il danno, a causa della siccita', e' stato stimato in circa 1,8 milioni di euro alle piante piu' piccole - da 1 a 3 anni - in fase di crescita a cui dovra' aggiungersi gli effetti della presenza ridotta sui mercati degli abeti prodotti in toscana. Solo nell'aretino, la capitale italiana per produzione di abeti natalizi, si coltivano, infatti oltre 1,5 milioni di piante mentre quelle commercializzate sono, secondo le stime piu' recenti, circa 300.000 per un volume di affari di 2 milioni di euro. L'altra area che contribuisce al primato di Natale e' la Provincia di Pistoia. Centinaia di addetti e decine le aziende specializzate che rendono unico questo settore nel nostro paese. A consigliare l'acquisto dell'abete vero, a km zero, Made in Tuscany, e' Coldiretti Toscana che fornisce alcuni consigli a tutti coloro che sono alle prese con il dilemma natalizio: vero o finto? (segue)




