Roma, 12 dic. (Adnkronos) - Piu' di 100 famiglie romane (tra quelle reclutate nel campione soggetto alla ricerca), nel triennio 2008/2011, sono state interessate da situazioni di separazioni o divorzi (legali o di fatto) in cui l'alta conflittualita' tra coniugi ha determinato il rifiuto del genitore da parte del figlio. Ad essere rifiutati risultano soprattutto i genitori di nazionalita' italiana e, nella maggioranza dei casi, i padri. Per quanto attiene all'eta' dei genitori, la maggior parte (59,3%) dei padri "rifiutati" ha un'eta' compresa tra i 41 e i 60 anni, mentre l'eta' delle madri (51%) e' compresa tra i 26 e i 40 anni. Complessivamente sono stati coinvolti 158 minori (di cui 69 maschi e 82 femmine), per lo piu' figli unici (60,4%). Sono questi i dati piu' salienti contenuti nell'indagine conoscitiva "Prevenire e curare la rottura delle relazioni genitoriali" condotta dal Garante dell'Infanzia e dell'adolescenza della Regione Lazio Francesco Alvaro, con la collaborazione della professoressa Marisa Malagoli Togliatti e della dottoressa Anna Lubrano Lavadera della Sapienza - Universita' di Roma. La ricerca (estratto dal Report annuale del Garante di prossima pubblicazione) ha preso in esame le situazioni di rifiuto segnalate ai Servizi sociali di 7 Municipi romani (IV, VI, IX, XII, XIII, XV) con l'obiettivo di individuare le caratteristiche socio-demografiche delle famiglie interessate. (segue)




