Citta' del Vaticano, 14 dic. (Adnkronos) - "La struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realta', la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale". E' quanto si legge nel messaggio del Papa per la XVI Giornata mondiale della pace (si celebra il prossimo gennaio) dal titolo: "Beati gli operatori di pace". "Questi principi - aggiunge ancora il Pontefice nel testo - non sono verita' di fede, ne' sono solo una derivazione del diritto alla liberta' religiosa". "Essi - si legge nel messaggio - sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l'umanita'. L'azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma e' rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa". "Tale azione - si afferma - e' tanto piu' necessaria quanto piu' questi principi vengono negati o mal compresi, perche' cio' costituisce un'offesa contro la verita' della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace". "Percio' - si precisa - e' anche un'importante cooperazione alla pace che gli ordinamenti giuridici e l'amministrazione della giustizia riconoscano il diritto all'uso del principio dell'obiezione di coscienza nei confronti di leggi e misure governative che attentano contro la dignita' umana, come l'aborto e l'eutanasia".




