(Adnkronos) - L'atlante curato da Enzo Ciconte, Francesco Forgione e Isaia Sales e' suddiviso in tre volumi la cui pubblicazione verra' completata nell'arco di tre anni. Il primo volume tocca gia' argomenti di grande interesse e attualita': dalla storia della Camorra, al rapporto tra mafie e Chiesa, dai giudici antimafia allo scandalo calciopoli. A cosa e' dovuto -e' la domanda che pongono queste pagine- il successo plurisecolare delle mafie italiane? E come mai viene definita 'mafia' ogni violenza privata che ha successo nel mondo? L'Atlante delle mafie prova a rispondere a questi interrogativi partendo dalla messa in discussione dal paradigma interpretativo dell'esclusivita' della Sicilia nella produzione di cio' che comunemente si intende per mafia. Il modello mafioso, infatti, si e' dimostrato riproducibile nel tempo e in altri luoghi, non piu' specifico solo della Sicilia e del Mezzogiorno d'Italia. Con il termine mafia si deve intendere oggi un 'marchio di successo' della violenza privata nell'economia globalizzata. In quest'ottica, l'Atlante delle mafie passa in rassegna le caratteristiche criminali che differenziano nettamente i fenomeni mafiosi dalla criminalita' comune e da quella organizzata. Esse vengono sintetizzate in cinque caratteristiche: culturali, politiche, economiche, ideologiche e ordinamentali. (segue)




