Padova, 18 dic. - (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Padova ha concluso un'operazione di servizio che ha denunciato un 72enne pensionato di Monselice (Pd) per usura aggravata e falso. I finanzieri della Tenenza di Este hanno accertato che l'anziano aveva prestato ad un imprenditore edile in gravi difficolta' economiche, operante nel territorio della bassa padovana, la somma di 82.000 euro pretendendo la restituzione di quasi 200.000 euro. La vittima, a fronte di una richiesta di 82.000 euro, si e' trovato a dover firmare una scrittura privata attestante la ricezione di 132.000 euro fornendo 12 assegni bancari a garanzia di buon fine del prestito. Nonostante la successiva restituzione dell'effettivo importo prestato, avvenuta entro i termini pattuiti, il pensionato ha illecitamente trattenuto una parte dei titoli di credito in suo possesso per un controvalore di 50.000 euro, ponendo alla sua vittima ulteriori condizioni per l'estinzione dell'importo residuo, consistenti nell'effettuazione di lavori edili e stradali su immobili di proprieta' dello stesso pensionato. Non soddisfatto dell'ennesimo "rimborso", l'anziano signore ha ideato un 'piano di rientro' del debito residuo di 50.000 euro mediante la formazione di una falsa scrittura privata, con contestuale emissione di titoli cambiari recanti la firma falsa dell'imprenditore. L'intervento dei Finanzieri ha tuttavia evitato il protesto dei titoli cambiari falsi, che avrebbe aggravato le gia' difficili condizioni economiche della vittima. L'analisi degli elementi investigativi raccolti ha consentito di accertare che il 72enne pensionato aveva di fatto applicato un tasso d'interesse medio pari ad oltre il 150% annuo. Lo stesso e' stato denunciato per usura aggravata e falso, nonche' sanzionato per i trasferimenti di denaro contante avvenuti in violazione della disciplina antiriciclaggio.




