(Adnkronos) - "Partendo da questa problematica - continua la nota - questa direzione ha recentemente effettuato una verifica in merito alle domande di presentazione dei film da sottoporre al parere della competente commissione di revisione cinematografica". Le analisi dei dati hanno evidenziato che dal 1° gennaio 2012 al 31 ottobre 2012, su "146 domande di revisione di film nazionali, risulta essere stata presentata soltanto una domanda di revisione del relativo trailer" e su "208 film esteri solo 28". "E' evidente che il fenomeno e' tutt'altro che circoscritto" sottolinea Sestini. "Dall'analisi del Ministero risulterebbe che la maggioranza dei film pubblicitari programmati nelle sale non hanno la prescritta revisione cinematografica". "Al di la' del fatto che questa mancanza e' sanzionabile amministrativamente (ai sensi dell'art. 15 c3 della legge 161/1962 ndr) - continua il Garante - occorre garantire il diritto dei minori a divertirsi e scongiurare una situazione di scompenso rispetto alla visione a casa dove i bambini sono controllati da adulti". "Si tratta - continua il Garante regionale - di contesti nocivi rispetto ai quali non e' data ai genitori alcuna possibilita' di controllo". La lettera del Ministero invita quindi tutte le agenzie ad "impegnarsi a riavviare, come in passato, la programmazione della campagna pubblicitaria dei propri film a far data dal rilascio del nulla osta per la proiezione in pubblico" e a "verificare l'esistenza del nulla osta prima di qualsiasi proiezione". "Sono lieta - conclude Sestini - che il ministro abbia risposto alle segnalazioni che ho riportato e che questo fenomeno di evidente disagio per adulti e bambini sia tornato al centro dell'agenda politica nazionale".




