Firenze, 19 dic. - (Adnkronos) - Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato anche alcuni ordini del giorno collegati alla legge finanziaria ed al bilancio 2013. Il primo, accolto all'unanimita' e che vedeva come prima firmataria Caterina Bini (Pd), impegna la Giunta regionale a introdurre alcune ulteriori deduzioni sull'Irap per le aziende che reinvestono quote di utili, che investono in miglioramento dell'efficienza energetica e che si trovano in aree integrate di sviluppo o in aree interessate da progetti di rigenerazione; e, inoltre, a incentivare i privati per la conversione delle auto tradizionali in elettriche, le aziende del trasporto pubblico per la conversione dei mezzi a metano, a incentivare la diffusione delle colonnine di ricarica elettrica su strade e autostrade. Un secondo ordine del giorno "in merito alla riorganizzazione del sistema dei servizi sanitari e dell'edilizia ospedaliera dell'area fiorentina", anch'esso approvato all'unanimita' e recante come prima firmataria Monica Sgherri (FdS-Verdi), impegna la Giunta regionale a presentare alla commissione Sanita' un piano di analisi e verifica della riorganizzazione del sistema dei servizi dell'area fiorentina, compreso il piano degli interventi aziendali di edilizia ospedaliera, e a presentare in Consiglio regionale un documento conclusivo di riordino dei presisi ospedalieri e sanitari entro settembre 2012. Infine e' stato approvato all'unanimita' un ordine del giorno, a firma di Marco Carraresi (Udc), Nicola Nascosti (Pdl) e altri, che impegna la Giunta ad attivarsi affinche' venga fatto ripartire il corso di laurea in cultura e progettazione della moda. Approvata all'unanimita', infine, una proposta di risoluzione su iniziativa della commissione Affari istituzionali con cui si impegna il Consiglio regionale a riesaminare entro i primi tre mesi dell'anno, approfondendole nel merito, le questioni riguardanti le concessioni demaniali rilasciate delle Autorita' portuali regionali e la determinazione del tributo per i rifiuti del trattamento degli urbani smaltiti in discarica, in coerenza con il piano regionale dei rifiuti.




