Bologna, 20 dic. - (Adnkronos) - C'e' stato un fuoriprogramma, in realta' atteso un po' da tutti, ma nessun disordine oggi all'inagurazione dell'Anno Accademico dell'Universita' di Bologna. Una quindicina di studenti, con cartelli e striscioni contro i tagli all'Ateneo, la precarieta', il ministro del Lavoro Elsa Fornero e la riforma Gelmini, sono entrati nell'aula Magna di Santa Lucia, mentre il rettore Ivano Dionigi stava pronunciando il suo discorso. I giovani sono stati fatti entrare dalle forze dell'ordine che presidiavano via Castiglione e hanno atteso la fine dell'intervento del rettore, stando in fondo alla sala e mostrando i cartelli in silenzio. Quindi hanno avanzato e il rettore ha dato loro la possibilita' di leggere un discorso al microfono. "Siamo ancora piu' convinti dell'inutilita' di ogni forma di dialogo con quelle istituzioni universitarie che dopo anni di proteste hanno sposato nella forma e nell'ideologia la riforma Gelmini" ha detto la studentessa del gruppo che ha preso la parola. La giovane ha quindi parlato di "gogna" facendo riferimento alla "precarieta' studentesca, lavorativa ed esistenziale che deriva dall'impossibilita' di immaginare alcun tipo di certezza per il futuro". Secondo gli studenti, inoltre, "la meritocrazia e' un'illusione" . I contestatori, del tutto pacifici, hanno quindi chiesto "sostegno a chi studia e contemporaneamente lavora, andando necessariamente fuori corso". Sui cartelli, infatti, si leggevano alcune scritte come "studente, 20 anni, 2 lavori per mantenersi, fuori corso, non meritevole", oppure "laureato in scienze politiche, lavoratore alla Coop". Al termine dell'intervento Dionigi ha invitato i ragazzi a restare in aula. "Rimanete in aula a sentire, siete molto graditi" ha detto ai giovani che, invece, gli hanno voltato le spalle e se ne sono andati, uscendo dalla sala.




