Milano, 29 dic. (Adnkronos Salute) - Il 2012 del Policlinico di Milano si apre con il pianto di un bebe' - la piccola Sofia, prima nata dell'anno, appena dopo la mezzanotte dell'1 gennaio - e si chiude con un piano di organizzazione aziendale (Poa) che fa i conti con la crisi economica e la spending review in sanita'. La coperta e' sempre piu' corta? il Policlinico prova a varare una strategia per mettere in condivisione tutto il possibile. Giu' le barriere fra i reparti assimilabili, per far si' che posti letto, personale e attrezzature siano usati al 100%. Una logica che, osservano dall'Irccs di via Sforza, andrebbe applicata anche oltre i confini del Policlinico. La proposta e' contenuta nella riflessione conclusiva del documento stilato dai vertici dell'ospedale: "Per non soccombere alla crisi economica, servirebbe un piano di organizzazione che non fosse appena aziendale, ma cittadino e regionale". Nell'era dell'austerity vanno prese decisioni come quelle di dire addio alla rivista 'blasonata' della Fondazione, "molto bella - ricorda il presidente Giancarlo Cesana nel suo editoriale - ma altrettanto costosa", e optare per un piu' economico volume unico annuale. Un libro che e' stato pubblicato anche online e che contiene una storia per ogni mese dell'anno e tutti i numeri del maxi ospedale milanese. C'e' la prima neonata del 2012 in rappresentanza dei 6.500 bimbi che ogni anno nascono nella clinica Mangiagalli. La sua neonatologia e' la piu' grande d'Europa e vanta una media di un bebe' nato all'ora. (segue)




