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Cagliari: rapine in villa, rischio continua ma massima allerta forze ordine

domenica 11 maggio 2014
Cagliari: rapine in villa, rischio continua ma massima allerta forze ordine

2' di lettura

Cagliari, 6 mag. - (Adnkronos) - Proseguono le indagini da parte della Squadra Mobile della questura di Cagliari sulla rapina ad un piccolo imprenditore edile di Sestu, Osvaldo Corda, 55enne, nell'hinterland di Cagliari, che nella notte tra sabato e domenica è stato preso in ostaggio insieme a moglie e figlia da tre banditi che lo attendevano al suo rientro verso mezzanotte nella sua abitazione di campagna, appena fuori dal paese. La polizia sta cercando indizi ed elementi che possano in qualche modo indirizzare sulla pista giusta e scandagliano anche eventuali analogie nel modus operandi con altre rapine anche in provincia. Secondo gli inquirenti, coordinati dal dirigente delle mobile, Leo Testa, quello di sabato è stato un colpo studiato nei dettagli, opera di criminali esperti che hanno effettuato sopralluoghi, conoscevano la disponibilità della vittima e prima di fuggire, con un bottino di circa 15 mila euro, hanno tranciato i fili del telefono, portato via gioielli, telefonini, iPad e l'auto dell'imprenditore che è stata ritrovata, domenica mattina, abbandonata in una strada di campagna tra Sestu e San Sperate. La famiglia, dopo lo choc per quanto accaduto dopo esser stata presa in ostaggio dai malviventi, ha ripreso le normali attività ma chiede serenità e il tempo e la tranquillità per ricominciare la normale attività quotidiana. Intanto il dirigente Testa invita tutti coloro che, per motivi patrimoniali o professionali, hanno disponibilità di denaro o preziosi a munirsi di impianti di sorveglianza con "la ripresa e la registrazione in remoto e non in locale", chiedendo, dove possibile, l'allaccio dei sistema di allarme alle Forze dell'Ordine o appoggiandosi a Istituti di Vigilanza autorizzati a tale tipo di sorveglianza. "Troppe volte -spiega Testa -, negli ultimi anni, è capitato che intervenuti su rapine, con le vittime solo aggredite o addirittura ferite, abbiamo poi accertato che il sistema di sorveglianza, era disattivato, non registrava o in alcuni casi era stato asportato dai malviventi, nella fuga. Per questo ritengo sia importante, per ogni cittadino che ne abbia la necessità e voglia tutelarsi - prosegue il dirigente della polizia - , adottare ogni utile sistema di difesa passiva ma con intelligenza e pensando che un investimento, preventivo, in supporti tecnici validi puo' innanzitutto servire da deterrente e in secondo luogo in caso di commissione di reato aiutare la Polizia nelle indagini".