(Adnkronos) - "Da anni mi occupo di mediazione tra società di diritto privato del settore edile. Sono un procacciatore di affari e solo recentemente mi sono avvicinato a società interessate ai lavori dell'Expo" aggiunge Cattozzo nell'interrogatorio. Prime ammissioni arrivano anche da Paris che chiarisce le sue responsabilità. Il direttore generale divisione Construction and Dismantling e responsabile ufficio contratti di Expo 2015, risponde per circa due ore alle domande dicendosi "totalmente estraneo alla 'cupola degli appalti' ma, siccome è una persona responsabile - spiega il suo legale Luca Troyer - , ha ammesso di avere commesso degli errori e ha presentato le sue dimissioni da Expo2015". Insomma ammissioni sul fronte "anche delle responsabilità giudiziarie" ma con la precisazione di "non di fare parte dell'associazione a delinquere. Una parte delle sue colpe - conclude il difensore - deriva dall'essersi fidato, sbagliando, di alcune persone". E parziali 'confessioni' giungono dall'imprenditore vicentino Enrico Maltauro, il quale ammette i fatti "nella loro materialità" così come sono stati contestati, ma si riserva di chiarire la sua posizione in un interrogatorio davanti ai pm Claudio Gittardi e Antonio D'Alessio che verrà fissato nei prossimi giorni. Difeso dall'avvocato Paolo Grasso, Maltauro ricostruisce la sua carriera professionale e i rapporti con alcuni degli arrestati ma non ammette nessun tipo di reato. (segue)



