(Adnkronos) - La trasparenza, spiega ancora la nota, è data dalla istituzione di un elenco nazionale degli arbitri, ma anche dalle tariffe stabilite per gli onorari. Ad esempio, per le controversie con valore fino ai 5mila euro, l'onorario dell'arbitro unico va dai 400 ai 700 euro (dagli 850 ai 1500 per il collegio arbitrale); per le controversie tra i 100 e i 150mila euro, l'onorario varia dai 3500 minimi di spesa per l'arbitro unico ai 7400 per il collegio; e ancora, nei casi di controversie milionarie fino ai 10 milioni di euro, l'onorario varia dagli 80mila ai 210mila euro. Il regolamento della Corte prevede che l'arbitro non possa accettare alcun accordo diretto o indiretto con le parti o i loro difensori, e che debba evitare spese superflue che possano far lievitare immotivatamente i costi della procedura. L'iniziativa, affermano nella nota i civilisti, e' stata molto apprezzata dal sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, che intervenendo alla presentazione della Corte ha parlato di "sfida per l'avvocatura, grazie ai criteri di trasparenza e imparzialita' assicurati nella selezione degli arbitri". "Positivo anche - ha aggiunto Ferri - il rimedio offerto per la revisione del lodo che finora per vari motivi non ha funzionato". Il guardasigilli Andrea Orlando ha inviato il proprio messaggio di saluto ai civilisti, sottolineando che le procedure alternative "rafforzano l'offerta di giustizia" per i cittadini e "rientrano in quelle forme di innovazione di cui il sistema giustizia ha bisogno". Orlando ha riconosciuto il "prezioso lavoro dell'Unione Camere Civili nel cammino di riforme" intrapreso attraverso i tavoli istituiti presso il ministero.



