(Adnkronos) - Gli affari proseguivano da alcuni mesi con un via via di numerosi avventori, per lo più molto giovani, che 'ordinavano' piccole quantità di hashish, cocaina e marijuana per poi ritirarle insieme a pasticcini, torte e a un pacchetto di sigarette. Tutto inizia con un fermo, l'8 agosto, a carico di un giovane di 27 anni, Stefano R., trovato nel quartiere con diversi grammi di marijuana. L'attività investigativa della polizia, il giorno seguente, porta gli agenti alla pasticceria, dove vengono trovati e sequestrati 10.400 euro di proventi dallo spaccio, 314 grammi di hashish, 819 grammi di marijuana e 35 grammi di cocaina in bustine. La coca era nascosta nel locale, mentre il resto si trovava in un deposito di generi alimentari. Il giorno successivo all'arresto, gli spacciatori-pasticceri avrebbero chiuso l'attività per ferie: dunque, il quantitativo di droga presente nel bar potrebbe essere stato limitato rispetto al consueto. I due si sono giustificati riferendo che lo spaccio sarebbe servito a pagare le cambiali per la licenza da pasticceri. Cambiali da 187mila euro che sono state effettivamente trovate nel negozio. Per adesso, il bar è stato chiuso e ai ventenni è stata sospesa la licenza, un'operazione propedeutica alla revoca definitiva. Le indagini proseguono.



