Venezia, 22 ago. - (Adnkronos) - Sfruttava prostitute straniere, minacciandole e facendosi consegnare tutti i loro introiti, ma la denuncia di una ragazza bulgara lo ha fatto arrestare e ha fatto emergere i suoi precedenti specifici. A far scattare le manette ai polsi del 26enne albanese, gli uomini della Squadra Mobile della Qustura di Venezia, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip. Le indagini erano cominciate a maggio, a seguito della denuncia. L'albanese era risultato già noto agli investigatori, perché già arrestato nell'ottobre 2012 per reati commessi sempre nel territorio di Marghera e sempre inerenti lo sfruttamento della prostituzione. In quell'occasione, dopo una brutale aggressione ai danni di tre prostitute bulgare, a una delle quali venne rotto un braccio a bastonate, e a seguito di denuncia da loro presentata, era stata avviata una complessa ed articolata attività info-investigativa, anche con intercettazioni telefoniche, che aveva consentito di documentare lo sfruttamento della prostituzione da parte del 26enne in danno di 4 giovani donne rumene, costrette di giorno a prostituirsi in via Fratelli Bandiera e di notte a S.Maria di Sala. (segue)



