Milano, 9 dic. (Adnkronos) - La linea Mantova-Cremona-Milano è una delle 10 peggiori ferrovie italiane. E' questo, evidenzia Legambiente della Lombardia, il giudizio che il rapporto Pendolaria 2013 assegna alla tratta che assicura i collegamenti tra le due città della bassa padana e il capoluogo lombardo. Pessimi livelli di prestazione, confermati anche dai diecimila utenti "che ogni giorno sperano di concludere la loro odissea ferroviaria, fatta di treni vecchi e lenti". Treni che nel corso dei decenni "non hanno mai migliorato i tempi di percorrenza, richiedendo due ore per realizzare il collegamento tra Mantova e piazza Duca D'Aosta, a Milano". Sempre che, prosegue Legambiente, "i passaggi a livello funzionino a dovere, che non si blocchino gli scambi, che non ci sia un guasto alla motrice o al sistema frenante, eventi che purtroppo sono la norma, considerando la vetustà del materiale rotabile e delle attrezzature". Eppure, sottolinea l'associazione, la pianura tra Cremona e Mantova è il tratto centrale di una direttrice di trasporti, la mediopadana, che congiunge Torino con il Delta del Po e che da anni è al centro delle attenzioni di palazzo Lombardia, 2che pur in assenza di un piano regionale della mobilità (l'ultimo risale al 1982), vi ha di volta in volta immaginato costosissimi collegamenti autostradali, idroviari, fluviali, volti a creare percorsi est-ovest alternativi alle congestionate reti della fascia pedemontana". Opere che presuppongono una funzione strategica per la mobilità di persone e merci e che hanno, invariabilmente, un violentissimo impatto in termini ambientali, economico-finanziari e territoriali. Ma quel binario, che con ben più modesti investimenti potrebbe essere pienamente recuperato a un uso efficiente e razionale, resta in disparte, popolato da pochi treni per passeggeri di serie b e da un inesistente transito di merci. (segue)




