Napoli, 10 dic. (Adnkronos) - E' anche grazie alle rivelazioni di un collaboratore di giustizia, già affiliato ai Casalesi, che si è arrivati ai due arresti della Dia di Napoli, tra cui quello di Cipriano Chianese, per estorsione aggravata dal metodo camorristico. Le dichiarazioni del pentito, "analizzate in relazione agli esiti di precedenti attività investigative (escussioni testimoniali, intercettazioni, acquisizioni documentali) in precedenza non compiutamente interpretabili", hanno portato alla riapertura delle indagini, archiviate nel 2011.




