Venezia, 10 dic. (Adnkronos) - I Finanzieri del nucleo mobile del gruppo di Portogruaro (Venezia), nell'ambito di servizi di vigilanza in materia di lavoro irregolare e di sicurezza sui luoghi di lavoro, hanno eseguito un accesso ispettivo presso un'azienda manifatturiera di prodotti di abbigliamento gestita da un cittadino cinese. Al momento del blitz, ieri sera alle 22.30, le Fiamme Gialle hanno rilevato la presenza al lavoro di numerosi dipendenti dell'impresa, tutti cittadini cinesi, intenti al confezionamento di capi di abbigliamento di una notissima griffe, in particolare pantaloni e giubbini in pelle di altissimo valore commerciale. Lo stabilimento, situato al piano terra di un capannone industriale, era allestito con numerose postazioni per il taglio, il cucito e la rifinitura dei capi di vestiario. I Finanzieri hanno rilevato importanti carenze sotto il profilo della sicurezza e della salute sul lavoro: tra scatoloni, ritagli e scarti di lavorazione, i lavoratori, per lo più donne, erano seduti alle rispettive postazioni vestiti di tutto punto, con capi invernali, visto che, nonostante l'ora tarda e le rigide temperature di questi giorni, l'opificio era del tutto privo di riscaldamento; carenti anche l'impianto elettrico e le dotazioni di sicurezza degli strumenti di lavoro, in un contesto generale di disordine e precarietà. Per queste ragioni, i funzionari del Dipartimento di Prevenzione per la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell'Asl 10, Ufficio di Portogruaro, intervenuti sul posto, hanno provveduto a intimare la sospensione cautelativa dell'attività di impresa per ragioni di sicurezza sui luoghi di lavoro.(segue)




