Milano, 11 dic. (Adnkronos) - Sono contenuti in oltre 18.500 pagine gli esiti delle indagini dei finanzieri del Comando Provinciale di Milano, coordinati dalla Procura della Repubblica di Monza, ribattezzata 'Clean City' e durata oltre un anno che ha permesso di fare luce "su una serie di condotte finalizzate all'illecita, sistematica aggiudicazione di appalti pubblici, nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti e dei servizi ambientali". Al centro delle indagini dei pm di Monza Salvatore Bellomo, Giulia Rizzo e delle Fiamme Gialle, la Sangalli Giancarlo & C. srl: padre (ai domiciliari vista l'età) e tre figli (in carcere) alla guida dell'azienda di famiglia sono accusati di essere "l'epicentro del sistema corruttivo" indagato e di essersi aggiudicati appalti per un valore complessivo di oltre 260 milioni di euro, attraverso il pagamento di tangenti a politici locali e funzionari pubblici, adoperatisi direttamente ed indirettamente per manipolare le procedure di gara. I capi d'imputazione contestati ai 26 arrestati - 14 in carcere, 12 a'domiciliari e obbligo di dimora nel comune di residenza per altri 15 indagati- sono indicati nelle 316 pagine dell'ordinanza. Si tratta di reati di corruzione, turbativa d'asta pubblica, truffa aggravata ai danni di ente pubblico ed emissione di fatture false. Sequestrate disponibilità finanziarie, titoli e immobili, per un valore di circa 14 milioni di euro. Sono stati acquisiti documenti nei Comuni di Monza, Pioltello, Peschiera Borromeo,Andria e Frosinone e negli uffici di Metropolitana Milanese. (segue)




