Città del Vaticano, 15 dic. (Adnkronos) - "La Chiesa non è un rifugio per gente triste, la Chiesa è la casa della gioia". Papa Francesco lo sottolinea all'Angelus dalla finestra del palazzo Apostolico, ricordando ai fedeli in piazza San Pietro - "mi dispiace che siate sotto la pioggia, siete coraggiosi!" - che "il messaggio cristiano si chiama Evangelo', cioè 'buona notizia': un annuncio di gioia per tutto il popolo". Ma "quella del Vangelo non è una gioia qualsiasi. Trova la sua ragione nel sapersi accolti e amati da Dio, che viene a salvarci e presta soccorso specialmente agli smarriti di cuore. La sua venuta in mezzo a noi irrobustisce, rende saldi, dona coraggio, fa esultare e fiorire il deserto e la steppa, cioè la nostra vita quando diventa arida, senza l'acqua della Parola di Dio e del suo Spirito d'amore". Allora, assicura il Papa, "per quanto siano grandi i nostri limiti e i nostri smarrimenti, non ci è consentito essere fiacchi e vacillanti di fronte alla difficoltà e alle nostre stesse debolezze. Al contrario, siamo invitati ad irrobustire le mani, a rendere salde le ginocchia, ad avere coraggio e non temere, perché il nostro Dio mostra sempre la grandezza della sua misericordia. Grazie al suo aiuto noi possiamo sempre ricominciare da capo".




