(Adnkronos) - Anche secondo Rudi Russo (Cd) è arrivato il momento di "abbandonare ogni retorica politica, per parlare, invece, di ciò che possiamo fare per risolvere il problema". Prato, ha ricordato Russo, negli anni '90 è stata laboratorio nazionale, non analizzato e lasciato a se stesso, della globalizzazione e del processo migratorio. Russo ha affermato che "il Comune non è l'organo che possa governare questo fenomeno da solo. Ma non è sufficiente nemmeno aumentare soltanto gli organici della polizia". Secondo il consigliere del Centro democratico è necessario che il governo prenda in esame "l'enorme fenomeno dell'evasione fiscale che interessa Prato", così come dovrebbe prevedere "una tassazione sui trasferimenti di denaro all'estero". E ha aggiunto di sperare "che Bankitalia concluda presto e bene il suo lavoro ispettivo, dal quale risulta che sono stati concessi prestiti e mutui, a tassi risibili, a cinesi che potevano vantare garanzie da precari". Al Governo e alla Regione, inoltre, Russo ha suggerito che al momento della stipula di patti commerciali con nazioni estere si stipulino anche accordi di natura giudiziaria e investigativa "per evitare che l'illegalità trovi canali aperti e privi di controlli per operare nel nostro Paese". E ha concluso invitando il presidente della Giunta Rossi "ad andare oltre il passato e ad illustrare interventi concreti che la Regione può attivare".




