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Immigrati: Lampedusa Accoglienza, tuteliamo salute profughi ma condizioni difficili

domenica 22 dicembre 2013
Immigrati: Lampedusa Accoglienza, tuteliamo salute profughi ma condizioni difficili

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Palermo, 17 dic. - (Adnkronos) - "Dopo gli immigrati siamo i primi a soffrire delle condizioni drammatiche in cui si è costretti a vivere e in cui gli operatori sono costretti a lavorare con grandi sacrifici. La Nuova Lampedusa Accoglienza si preoccupa esclusivamene di tutelare la salute degli ospiti del centro, ivi compreso il possibile trattamento per acariasi". E' la replica di Lampedusa Accoglienza, la società che gestisce il centro di accoglienza dell'isola, dopo le polemiche sollevate in seguito al servizio andato in onda sul Tg2 con le immagini di un gruppo di profughi 'disinfettati' contro la scabbia. "Il personale medico, paramedico e gli operatori -dicono ancora i responsabili- previa informativa agli ospiti circa l'alto numero di presenze in struttura e la necessità ineludibile di essere sottoposti a trattamento medico, a tutela della propria e dell'altrui salute, hanno predisposto in assenza di adeguate strutture, una postazione appartata per poter effettuare i trattamenti". "In particolare è stato inibito l'avvicinamento alla postazione da parte degli altri ospiti -dicono ancora i vertici di Lampedusa Accoglienza- è stato assicurato che tutte le finestre prospicenti sulla zona venissero chiuse per evitare occhi indiscreti. E' stata anche creata una barriera delimitatrice al fine di tutelare la privacy". "Per i singoli trattamenti -dicono ancora- è stata individuata una piccola struttura chiusa su tutte le pareti all'interno della quale gli ospiti singolarmente venivano cosparsi in maniera efficace e uniforme con un sistema di nebulizzazione del prodotto, al fine di evitare intossicazioni o trattamenti aggressivi. Tuttavia, le gravi carenze strutturali del centro, che ospita oltre 600 persone rispetto alle 300 per cui è abilitato, non consentono di espletare al meglio i servizi con gravi conseguenze, spesso, sulla qualità degli stessi". Ed infine spiegano: "Il personale, nonostante sia proteso ad assicurare la tutela della dignità delle persone a volte è costretto ad operare in condizioni drammatiche e non idonee. L'auspicio che il servizio proposto serva a sensibilizzare l'adozione di interventi strutturali migliorativi dal punto di vista logistico e sanitario, procedendo rapidamente all'adeguamento degli standard previsti".