Cagliari, 18 dic. - (Adnkronos) - Sisinnio Piras, il terzo consigliere regionale della Sardegna arrestato stamani nell'inchiesta sull'utilizzo dei soldi destinati ai gruppi del Consiglio regionale della Sardegna, deve rispondere di peculato e inquinamento delle prove. Stesse identiche accuse che il pm Marco Cocco, del pool della magistratura cagliaritana coordinata da Gaetano Porcu, sotto la direzione di Mauro Mura, contesta a Mario Diana, ex capogruppo, e a Carlo Sanjust, arrestati il novembre scorso. A Piras il magistrato contesta le spese pagate dal gruppo del Pdl, con fondi pubblici, di convegni in materia di medicina sportiva fatti nella palestra della moglie, la Azzurra2000. Piras avrebbe organizzato convegni di medicina sportiva come "L'obesità nella società moderna" e "Sport e salute", tenuti nella palestra di proprietà della moglie e pagati dal gruppo del Pdl. Il pm contesta la spesa di 24mila euro per i convegni, ma soprattutto la spesa effettuata per l'acquisto di decine di maialetti (porceddus, offerti ai convegnisti) pagati con soldi del Gruppo Pdl. L'11 novembre scorso Piras era stato destinatario di una perquisizione domiciliare che aveva riguardato l'abitazione, in via Gonnosfanadiga, a Villacidro, l'azienda agricola di Pimpisu (comune di Serramanna) e la palestra della moglie, alla ricerca di fatture e di sedie, 50, iscritte in una fattura, secondo i pm. Oggi la clamorose svolta nelle indagini con il suo arresto.




