Cagliari, 24 dic. - (Adnkronos) - Sarà una cena austera quella della vigilia di Natale, così come il pranzo di domani, nelle case dei sardi. I supermercati low cost e i mercati civici sono affollati, ma la spesa è bassissima: si acquista solo il pane, la frutta e le verdure. La tradizione del maialetto e dell'agnello verrà sicuramente rispettata, così come compariranno sulle tavole gamberoni e pesci che sono stati acquistati con largo anticipo, prevedendo i rincari festivi: diverse massaie infatti ci hanno pensato addirittura ad ottobre, acquistandoli a prezzi bassissimi, tra i 5 e i 6 euro al kg, per poi metterli in freezer con un risparmio che si aggira tra i 5 e i 6 euro al kg. Sono andate a ruba nel giorni scorsi gli astici e le aragoste cubane trovati nei banchi dei supermercati a 19 euro al kg. Stesso stratagemma per i regali: i negozi di giocattoli, ad esempio, non registrano incassi da record, "tutt'altro", si lamentano i titolari. I regali per i più piccoli sono stati acquistati con largo anticipo, lontano dalle festività, con un risparmio sensibile del 15-20%. Le librerie tengono, ma vendono le pubblicazioni tra i 10 e i 15 euro. Basse anche le prenotazioni per capodanno in ristoranti e agriturismo, dove i cenoni costano dai 50 ai 120 euro, con menù tradizionali: antipasti di terra e mare, due primi, maialetto e gamberoni arrosto, spesso con vino escluso, e brindisi finale. La stretta della crisi impone ai sardi di aspettare e festeggiare il nuovo anno in casa, riuniti con parenti e amici. Insomma si festeggia, ma contenendo i prezzi, tagliando i costi dov'è possibile farlo. Un esempio su tutti è il ritorno alla vecchia tradizione dell'agnello e del capretto acquistato direttamente dal pastore, pagandolo 12-13 euro, con un risparmio netto di 2-3 euro al kg rispetto al prezzo in macelleria. Poche le spese anche per le bevande: il vino si compra sfuso in enoteca. Vanno per la maggiore il cannonau e il carignano (1,50 euro al litro di media), e come bianco si difende bene il vermentino. Per il brindisi le classiche bollicine di Sardegna, con in testa il Torbato Brut e il Pinot Chardonnay della Gallura. Chiuono la lista della spesa i botti di fine anno, ai quali non si rinuncia, ma anche qui ci si dovrà accontentare di pochi minuti di divertimento.




