Bologna, 14 gen. - (Adnkronos) - Maltrattamenti in famiglia, lesioni, ingiuria, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Queste le accuse con cui i carabinieri di Bologna hanno arrestato un 53enne incensurato che ha spaccato la testa alla propria convivente, dopo una lite, e aggredito i militari giunti sul posto. Il fatto e' avvenuto sabato scorso intorno alle 16.30 in un appartamento di via Massarenti, sotto le Due Torri. Ad attendere i militari, ferma davanti al cancello d'ingresso del condominio in questione, c'era la donna sanguinante che ha raccontato di essere stata colpita alla testa con una scopa. Il compagno e' quindi uscito di casa e ha aggredito i carabinieri minacciandoli di morte. Un maresciallo e' anche stato afferrato per il collo e scaraventato violentemente contro il cancello di ferro del cortile. Per placare la furia dell'uomo, che continuava a dimenarsi e a divincolarsi dal tentativo dei militari di ammanettarlo, e' stata chiamata un'altra pattuglia dell'arma, grazie alla quale l'uomo e' stato immobilizzato e accompagnato in caserma, quindi in carcere. La donna e' stata medicata all'ospedale Sant'Orsola-Malpighi e ricoverata nel reparto di terapia intensiva breve. Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori, la donna avrebbe subito dall'uomo analoghe violenze fisiche e psichiche nel corso degli ultimi 2 anni. Anche i Carabinieri intervenuti per primi sono stati accompagnati presso una struttura sanitaria, dove sono stati medicati e dimessi con una prognosi di 7 giorni ciascuno per contusioni al collo.




