Reggio Calabria, 10 dic. (Adnkronos) - "Uno dei punti che abbiamo bisogno di approfondire riguarda un protocollo che ci sembra esistere, da ciò che deriva da altre testimonianze di magistrati che hanno lavorato al Dap tra amministrazione penitenziaria e le strutture dell'intelligence, che consentirebbe l'accesso senza lasciare traccia ai funzionari del servizio di sicurezza all'interno del circuito carcerario di massima sicurezza". Il vicepresidente della commissione parlamentare antimafia Claudio Fava è tornato, parlando con i cronisti a margine della riunione della commissione a Reggio Calabria, del cosiddetto protocollo Farfalla, sul quale ieri si sonno concentrate alcune domande dei componenti al ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri. Il Guardasigilli ha affermato di non essere a conoscenza dell'esistenza dell'accordo tra Dap ed ex Sisde. Si tratta di "un protocollo -ha continuato Fava- che ha a che fare con la gestione dei detenuti al 41 bis. Abbiamo bisogno di capire cosa contenga questo protocollo e quando sia stato utilizzato e quanti ne siano al corrente. La domanda deve servire ad aprire un ragionamento sul quale ci aspettiamo arrivi rapidamente risposta".




