Roma, 11 dic. (Adnkronos Salute) - "E' una delle più clamorose bufale sentite. Una sciocchezza enorme messa in giro da persone sconsiderate". Gian Luigi Bracciale, ex direttore dell'ospedale San Giovanni di Roma, giudica così la vicenda delle 9 morti all'ospedale romano, che sarebbero avvenute tutte tra i pazienti ricoverati in un letto specifico. "Non sono più direttore generale, non ho ovviamente i dati a disposizione, parlo da cittadino informato sulla struttura", tiene a dire Bracciale che ha lasciato la sua poltrone al vertice del San Giovanni qualche settimana fa. "Si è parlato erroneamente della terapia intensiva, invece il riferimento è a un 'letto d'isolamento' nel pronto soccorso, previsto dalla legge, dove vengono ricoverate persone in gravi condizioni che non possono entrare in contatto con gli altri", dice Bracciale che deplora la "disinformazione diffusa ad arte". "Il 'letto di isolamento' è una stanza riservata dove è possibile entrare solo con particolari cautele e dove i pazienti sono ad altissimo rischio, e ovviamente c'è più probabilità che non ce la facciano. Esistono probabilmente i decessi. Non esiste un letto maledetto", conclude.




