Roma, 18 dic. - (Adnkronos) - In base agli ultimi dati, un terzo degli oltre 64.000 detenuti nelle carceri italiane è composto da cittadini stranieri. L'incidenza della popolazione straniera nelle carceri è cresciuta di pari passo con l'aumento dei migranti nel nostro Paese; se nel 1991 i detenuti stranieri erano il 15,1%, alla fine del novembre 2013 la percentuale era salita al 35%. I dati sono stati diffusi dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni in occasione della Giornata internazionale del Migrante. "Credo - ha detto il Garante - abbia un senso parlare di carcere e immigrazione proprio oggi, in occasione della Giornata Internazionale del Migrante, perché sono convinto che la multirazzialità sia una risorsa, non un ostacolo per questo nostro Paese". Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Caritas quest'anno in Italia ci sono circa mezzo milione di stranieri irregolari. "Sono persone che vivono nell'ombra - ha aggiunto Marroni - e che possono più facilmente essere reclutati dalla criminalità. L'irregolarità amministrativa e le difficoltà di accesso al lavoro comportano, inevitabilmente, la creazione di situazioni di disagio sociale e di conseguenza, una maggiore propensione a commettere reati".




