Torino, 18 dic. (Adnkronos) - "Sei andato in Sicilia a combattere la mafia e per questo i mafiosi hanno deciso di trasferirsi al nord. E dovremmo ringraziarti?". E' un ricordo ironico quello tratteggiato dal procuratore generale Marcello Maddalena nel ripercorrere la carriera di Gian Carlo Caselli nel suo intervento alla cerimonia per il pensionamento di Caselli da procuratore capo di Torino. Maddalena ha spiegato che nei giorni scorsi molti magistrati gli hanno chiesto di non fare un discorso triste "cosi' mi e' venuto un dubbio: non e' che vogliono fare festa perche' te ne vai?", ha detto con un'altra battuta. Ma il momento che ha suscitato di piu' l'ilarita' della sala e' stato quando Maddalena ha detto di aver immaginato cosa sara' scritto di loro tra 5 milioni di anni "alla voce Maddalena c'era scritto 'apri' la strada a Caselli', che non e' cosi' male. Alla tua 'visse all'epoca di Guariniello'" ha detto il procuratore generale richiamando la notorieta' del pm Raffaele Guariniello. E dopo l'ironia che nell'aula magna del Palagiustizia di Torino ha strappato non poche risate, Maddalena ha spiegato che questo per lui "e' un giorno di malinconia. Resto solo dopo 45 anni, 11 mesi e 22 giorni di vita giudiziaria insieme". "Certo mi manchera' - ha detto Maddalena rivolgendosi a Caselli - la tua capacita' di fare sempre e comunque squadra e di condividere tutto, decisioni, gioie e dolori, sempre nel rispetto del ruolo di ognuno". Una condivisione richiamata anche dal vicario Sandro Ausiello, uno dei candidati alla successione di Caselli: "Per noi e' stato un continuo appoggio e stimolo. E' sempre stato presente sostenendo le decisioni prese". "Spero continui a essere punto di riferimento. Non e' un uomo facile, ha un carattere come hanno i grandi che non consente a chi lavora con lui di stare seduto a una scrivania ad attendere che la giornata passi. Voleva essere informato di tutto non per accentrare - ha precisato Ausiello - ma per poter condividere le decisioni con i suoi magistrati".




