Roma, 19 dic. (Adnkronos) - L'estradizione di Vito Roberto Palazzolo "è un fatto di grande importanza. Si tratta di una persona che dai tempi di Falcone lo Stato italiano ha interesse ad avere sul proprio territorio, e per varie vicende". Lo dice all'Adnkronos Gaetano Paci, sostituto procuratore della Repubblica di Palermo. L'anno scorso il magistrato e il dirigente dello Sco, Andrea Grassi, hanno reso testimonianza a carico dell'uomo d'onore di Cosa Nostra davanti alla procura thailandese. "Il fatto che oggi Palazzolo sia arrivato in Italia -prosegue il pm Paci- e possa cominciare a pagare il suo debito con la giustizia italiana, è importante. L'operazione va a merito della cooperazione internazionale, delle forze di polizia e di un grande lavoro di squadra". L'Interpol, insieme al ministero della Giustizia e degli Esteri ha infatti curato tutte le fasi del processo di estradizione. A chi gli chiede se a questo punto si aprono spiragli collaborativi per il boss di 65 anni che dovrebbe scontare 9 anni di reclusione per associazione mafiosa, Paci replica: "Questa possibilità è tutta da verificare. L'ufficio procura della Repubblica di Palermo ha il dovere di tener conto di qualunque volontà venga espressa in questo senso. Se ci dovesse essere, e nei limiti in cui questo potrà accadere".




