Roma, 19 dic. - (Adnkronos) - Sono numeri "anti-crisi" quelli che la Fiera di Roma ha registrato nei quattro giorni della rassegna Arti e Mestieri Expo, la passerella del "made in Italy" che ha chiuso i battenti domenica con un bilancio di oltre sessantamila presenze e un incremento nell'ordine del 10% rispetto allo scorso anno, con un boom nella giornata di sabato. La "festa del regalo doc", incentrata sulla filiera artigianale delle piccole e medie imprese del Lazio e sulle eccellenze del settore gastronomico della regione (ma con cospicua presenza anche di rappresentanze di altre realtà nazionali), ha fornito indicazioni importanti al Sistema delle Camere di Commercio del Lazio, alla Regione Lazio, al Cna, all'Azienda Romana Mercati e alla Confartigianato Roma, che anche quest'anno, con Roma Capitale, hanno sostenuto l'evento. Pur in un quadro nazionale di recessione dal quale non si intravedono spiragli immediati di uscita, le buone notizie arrivano dalla ritrovata propensione all'acquisto "doc" sia nel settore del manifatturiero che in quello della enogastronomia. Nei quattro giorni di rassegna, infatti, le oltre trecento aziende che hanno animato l'evento hanno registrato un forte incremento di richieste sui prodotti e alimenti immediatamente "tracciabili" con un'etichettatura doc, in una fase in cui la contaminazione del falso "made in Italy" crea confusione e disorientamento nei consumatori. Dalla ceramica alla pelletteria, dai tessuti all'oreficeria, fino ai prodotti degli agricoltori locali e degli artigiani del gusto, ha vinto la filosofia del "km zero" anche nei regali natalizi: la strada da percorrere indicata dal Arti e Mestieri è quella di una rete di vendita a basso impatto ambientale e intrecciata, ormai, a una precisa strategia di marketing sul web, ben rappresentata in Fiera dalle esperienze dei portali "Loveitaly" e del progetto "Vicini d'impresa. (segue)




