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Fonsai: giudice, gestione societa' asservita a interessi dei Ligresti

domenica 22 dicembre 2013
Fonsai: giudice, gestione societa' asservita a interessi dei Ligresti

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Milano, 20 dic. - (Adnkronos) - "La gestione della politica di bilancio di Fonsai era asservita agli interessi dei Ligresti, i quali, perché fossero soddisfatti, erano capaci di incidere sulle scelte degli amministratori esecutivi i quali si prestavano ampiamente e collaboravano con loro alla realizzazione dello scopo". E' quanto scrive il giudice di Milano Angelo Mambriani per motivare la scelta di disporre il sequestro conservativo di 120 milioni di euro nel procedimento contro Salvatore, Lionella e Giulia Ligresti e gli ex vertici di Fonsai Fausto Marchionni e Antonio Talarico. Dalle indagini penali, scrive il giudice, "emerge che uno degli 'interessi forti' dei Ligresti nella gestione di Fonsai - oltre a quello base, cioè il mantenimento di controllo di Fonsai, ed a quello strumentale, assicurarsi i relativi dividendi- era costituito proprio dallo svolgimento delle operazioni immobiliari". Anche il cosiddetto papello siglato dall'amministratore delegato di Mediobanca Alberto Nagel in cui i Ligresti elencavano i desiderata che dovevano essere riconosciuti in vista della loro uscita da Fonsai, per Mambriani sono "indizi sia dell'interesse di ciascuno dei componenti della famiglia Ligresti e di tutti congiuntamente a mantenere il controllo di Fonsai, sia dell'esercizio congiunto del potere gestorio propriamente od impropriamente inteso sia nel perseguimento, a mezzo dell'esercizio di quel potere, di interessi personali in contrasto con quello sociale". Ad esempio, secondo il giudice, i compensi al presidente del cda di Fonsai, Lionella Ligresti, sono "assolutamente esorbitanti e relativi a funzioni mai esercitate effettivamente" e costituiscono "l'esibita dominanza dei soci di riferimento -i componenti della famiglia Ligresti appunto- sull'intera gestione di Fonsai".