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Sanita': Storace, rinegoziare il debito del Lazio

domenica 22 dicembre 2013
Sanita': Storace, rinegoziare il debito del Lazio

2' di lettura

Roma, 20 dic. (Adnkronos) - "Non se ne puo' piu'. Con questa storia del debito sanitario, una Regione, il Lazio, e' strangolata. E si rivale sui cittadini e le imprese inasprendo la pressione fiscale. Il top nel 2014, con un'altra mannaia - lo 0,6% in piu' - imposto dal bilancio della giunta Zingaretti. Serve strillare ancora sul passato? Il debito si e' stratificato nei decenni e non in cinque, come ha onestamente riconosciuto lo stesso governatore in Consiglio regionale quando se ne e' discusso". E' quanto ha affermato Francesco Storace, vicepresidente Consiglio regionale del Lazio, su "Il Giornale d'Italia" e sul sito del partito. "Il commissariamento della sanita' laziale viene deciso nel 2007, dopo i due miliardi di euro di disavanzo del 2006, primo anno della gestione Marrazzo -ha spiegato Storace- Un andamento che aveva riguardato, sia pure a cifre minori, anche gli anni precedenti, con la mia amministrazione e quella precedente di Badaloni, da cui avevo ereditato un debito certificato di 4,8 miliardi di euro. Ma anche Marrazzo collezionera' poi disavanzi simili, a conferma della sottostima del sistema sanitario regionale rispetto al fabbisogno". "Con la Polverini il disavanzo annuale poi comincio' a ridursi, ma con l'aumento delle tasse, perche' imposto dal governo con il piano di rientro. Palazzo Chigi come una banca. Ecco, sembra usura e non se ne puo' piu'. Ieri in commissione Bilancio -ha proseguito- ho proposto un percorso innovativo, che viene dalle tesi esposte da vari economisti che non considerano un tabu' la teoria della rinegoziazione del debito, anche unilaterale". (segue)