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Sanita': Sardegna, bocciato decreto ddl salva deficit Asl

domenica 22 dicembre 2013
Sanita': Sardegna, bocciato decreto ddl salva deficit Asl

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Cagliari, 20 dic. - (Adnkronos) - "La bocciatura del disegno di legge sull'equilibrio del servizio sanitario regionale mette a rischio l'intero sistema delle cure primarie in Sardegna, ovvero i Livelli essenziali di assistenza". E' la preoccupazione espressa dall'assessore della Sanità della Regione Sardegna, Simona De Francisci, dopo la bocciatura da parte del Consiglio regionale della leggina che prevedeva lo stanziamento di 115 milioni di euro per garantire il corretto esercizio finanziario e l'equilibrio economico-finanziario del sistema sanitario regionale. E' finita 26 pari stamani in Consibglio e il ddl è stato respinto. "Dopo tutto il lavoro, le interlocuzioni e le battaglie di questi mesi in Conferenza delle Regioni e Stato-Regioni - dice De Francosci - , questa battuta d'arresto può essere controproducente. Mi appello al senso di responsabilità di tutti i consiglieri affinché nella prossima seduta dell'Assemblea si riporti in Aula il testo. Ricordo che il Consiglio aveva preso un impegno, conseguente al taglio dell'Irap che comunque non sarebbe dovuto andare a discapito della sanità". L'assessore accusa "chi oggi ha votato contro il disegno di legge e ieri accusava la Giunta di voler chiudere i piccoli ospedali: bene, coloro sappiano che è il loro 'no' a metterne a rischio l'esistenza, anche perché tra le conseguenze della bocciatura vi è l'azzeramento di tutti gli atti aziendali delle Asl che dovranno essere riformulati, perchè con le attuali risorse finanziarie non sono sostenibili economicamente. Insomma, qui è a rischio il sistema sanitario sardo nel suo complesso: ospedali, reparti, Asl, cure, tutto". L'assessore poi sottolinea come le risorse necessarie al finanziamento inserite nel disegno di legge fossero disponibili perché generate dai risparmi degli assessorati a seguito dei blocchi di spesa imposti dal Patto di stabilità. Risorse inoltre che sarebbero state tra l'altro utili a garantire alle Aziende sanitarie la liquidità necessaria al pagamento dei debiti commerciali. Dopo il voto di oggi, se non verrà posto rimedio con urgenza, viene dunque messo in ginocchio l'intero sistema legato alla sanità, Asl e indotto, perché impedisce alle aziende di procedere ai pagamento in tempi stretti.