Roma, 18 dic. (Adnkronos) - "Anche questo Natale, come faccio da vent'anni, mi rechero' in visita ad un istituto penitenziario per portare gli auguri al personale. Quasi inevitabilmente, quest'anno la scelta per la visita natalizia e' ricaduta sulla Casa Circondariale di Avellino, e non solo in ragione dei recenti accadimenti che hanno amareggiato il personale che presta servizio" in quella struttura. E' quanto fa sapere il segretario generale della Uil Penitenziari, Eugenio Sarno, che si rechera' in visita presso la struttura di Contrada Sant'Oronzo, ad Avellino, il giorno di Natale, accompagnato da Massimo Spiezia, componente della direzione nazionale della Uil Penitenziari. "Ovviamente -prosegue Sarno- il nostro non vuole essere solo un gesto di vicinanza e solidarieta', pur consapevoli che i gravi problemi che, da molti mesi, oberano la struttura avellinese non possono non trovare soluzioni nell'ambito amministrativo". Nel corso della visita natalizia, i sindacalisti faranno tappa all'asilo nido che ospita alcuni bimbi (di eta' inferiore ai tre anni) "detenuti con le proprie madri, a cui la delegazione Uil lascera' alcuni doni". "Chiunque, come me, abbia avuto la possibilita' di vedere i bambini ristretti in carcere, i loro occhi, la loro sete di speranza -spiega Sarno- non puo' non disperarsi al pensiero che quei bimbi abbiano come orizzonte solo finestre con grate e mura di cinta. Tutti, nessuno escluso, abbiamo il dovere morale di concorrere a trovare una soluzione a questa vergogna. Oggi -conclude- in Italia sono circa 60 i bimbi detenuti. Troppi. Chiedo al Guardasigilli, Paola Severino, perche' solo a Milano si e' stati capaci di rimediare a questa barbarie".




