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Scandalo rimborsi in Lombardia, altri 37 consiglieri indagati. C'è anche Rosi Mauro

domenica 23 dicembre 2012
Scandalo rimborsi in Lombardia, altri 37 consiglieri indagati. C'è anche Rosi Mauro

2' di lettura

Milano, 20 dic. (Adnkronos) - Altri 37 consiglieri lombardi risultano indagati nell'inchiesta milanese sulle presunte spese 'dubbie' al Pirellone. Sono tutti consiglieri o ex consiglieri della Lega e del Pdl, e si vanno ad aggiungere ai 22 che, nei giorni scorsi, hanno ricevuto un invito a comparire. Il numero dei consiglieri indagati raggiunge così quota 62. Fra i nuovi nomi finiti nel mirino nell'inchiesta sui presunti rimborsi illegali in Regione Lombardia c'è anche la vicepresidente del Senato Rosy Mauro . L'ex leghista è stata eletta al Pirellone nel 2005 e resta tra i banchi del Consiglio fino al 2008 quando approda a Roma. "Quando la smetteranno certi giornalisti di rovinare le persone, diffondendo notizie infondate e diffamatorie?", commenta. "Se e quando arriverà l'avviso di garanzia - spiega l'esponente di Siamo gente comune - di cui ad oggi pare siano informati solo alcuni giornalisti, fornirò con estrema serenità e con la massima trasparenza gli opportuni chiarimenti, punto per punto, dal momento che non ho nulla da nascondere". "Vorrei però far sapere a chi divulga tali notizie che la sottoscritta non ha alcuna intenzione di lasciarsi intimidire, anzi continuerà, combattiva come sempre, a fare politica. Sarebbe comunque il caso - conclude la vice presidente - che alcune persone, a partire proprio da questi giornalisti, si dessero una calmata, perché ora stanno davvero esagerando". Tra gli indagati risultano, secondo quanto emerge, anche gli ex consiglieri Renzo Bossi, Monica Rizzi e Giulio De Capitani. Nell'inchiesta che riguarda gli eletti nel 2005 e nel 2010 (i rimborsi all'esame della Procura vanno dal 2008 al 2012, ndr) non risultano invece indagati i parlamentari lombardi Mariastella Gelmini e Viviana Beccalossi, Enzo Lucchini presidente dell'Arpa dal 21010 e Franco Nicoli Cristiani, già indagato per peculato ma per la sua attività da assessore.