(Adnkronos) - Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale e coordinate dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal sostituto procuratore Stefano Fava del gruppo "reati contro l'economia", hanno individuato, secondo gli investigatori, "un diffuso sistema corruttivo radicato nell'ambito del ministero", attuato in maniera sistematica in occasione di erogazioni di denaro pubblico. In pratica, secondo la Gdf, i dirigenti e i funzionari del Ministero coinvolti nelle indagini si accordavano di volta in volta con alcuni imprenditori per l'erogazione di contributi e finanziamenti pubblici, per la stipula di contratti o l'aggiudicazione di gare pubbliche in regime di favore (anche attraverso la predisposizione o la partecipazione pilotata ad alcuni bandi di gara), ricevendo compensi corruttivi di varia natura come controprestazione dell'attivita' illecita svolta. In cambio delle loro condotte illecite i dirigenti e i funzionari del ministero avrebbero infatti ottenuto somme di danaro in contanti e indebiti vantaggi patrimoniali, tra cui vacanze pagate all'estero, soggiorni presso lussuosi alberghi e centri benessere in Italia, stage e promesse di posti di lavoro per parenti, amici e amanti, generi alimentari, oggetti di arredo di elevato valore. (segue)




