(Adnkronos) - Di diverso avviso era stata la Corte d'appello di Perugia che, il 22 dicembre 2009, aveva negato il risarcimento ad Amelia C. per quel viaggio con schianto in taxi avvenuto quattordici anni prima. Ora la Cassazione ha accolto il ricorso della turista, osservando che e' rimasto accertato che l'autista del taxi aveva violentemente tamponato un autobus che lo precedeva, in difficili condizioni meteorologiche. In conclusione, piazza Cavour ha rilevato che "il tour operator e' tenuto a risarcire i danni subiti dal turista consumatore di pacchetto turistico durante il viaggio effettuato in territorio estero per raggiungere l'aeroporto da cui imbarcarsi per il volo di ritorno in Italia, all'esito di sinistro stradale avvenuto per fatto e colpa del vettore (in questo caso, taxi) della cui prestazione si e' avvalso in sostituzione - per causa di forza maggiore - di quello aereo, contrattualmente previsto". E' "fatto salvo il diritto di rivalsa del tour operator nei confronti del vettore sostitutivo". Sara' ora la Corte d'appello di Perugia a stabilire il giusto risarcimento a distanza di quattordici anni dall'incidente.




