Firenze, 13 dic. - (Adnkronos) - "Li abbiamo trattati come lavoratori italiani". Questo il commento del presidente della Regione Toscana Rossi riferendosi alle vittime senegalesi dell'agguato di un anno fa a Piazza Dalmazia e Piazza San Lorenzo, Modou Samb e Mor Diop, e a Moustapha Dieng, reso tetraplegico dalle pallottole, insieme a Sougou Mor e Mbenghe Cheikh, feriti in modo grave. "Il contributo di 20mila euro che abbiamo dato a ciascuna delle famiglie di Modou Samb e Mor Diop e a Moustapha Dieng, che purtroppo e' ancora in cura presso un ospedale fiorentino - prosegue Rossi - e' lo stesso che concediamo ai familiari dei toscani vittime del lavoro. Quanto abbiamo fatto e' semplicemente doveroso e dovuto, ma fa anche parte di quello spirito solidale, umano e civile che e' nella mente e nei cuori dei toscani". "La Regione Toscana non dimentica e non fa chiacchiere - prosegue Rossi - ma gesti concreti di solidarieta' per costruire un clima nuovo di sensibilita' e di accoglienza nei confronti dei migranti presenti sul nostro territorio". "Abbiamo inoltre chiesto al presidente Napolitano - continua il presidente Rossi - di concedere ai tre senegalesi feriti, Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheikh, la cittadinanza italiana come atto concreto di riconciliazione con la loro comunita'. Per ora hanno avuto i permessi di soggiorno temporaneo in attesa che si completi l'iter della pratica, in dirittura di arrivo, per la cittadinanza. E' un impegno che abbiamo preso e vogliamo portarlo fino in fondo". (segue)




