Milano, 14 dic.(Adnkronos) - E' di circa 2 milioni di euro la cifra contestata a 22 consiglieri lombardi coinvolti nell'inchiesta coordinata dal pm di Milano Alfredo Robledo, insieme ai sostituti Paolo Filippini e Antonio D'Alessio. Per tutti gli esponenti di Pdl e Lega l'accusa e' di peculato, ossia di aver speso soldi pubblici per finalita' private. In particolare, nel capo d'imputazione, al capogruppo del Pdl Paolo Valentini vengono contestati spese dubbie per 119 mila euro tra il 2008 e il 2012, mentre la consigliera del Pdl Nicole Minetti avrebbe consegnato scontrini 'sospetti' per oltre 27 mila euro tra il 2010 e il 2012. Nei resoconti ora nelle mani della Procura, dopo l'acquisizione da parte degli uomini della Guardia di Finanza, figurano anche spese per sigarette e cioccolatini, un ovetto Kinder sorpresa, carne acquistata in macelleria, giocattoli tra cui un Pinocchio, una clessidra e aerei di carta. O ancora i fuochi d'artificio cinesi acquistati dal leghista Alessandro Marelli. Cene in pizzerie napoletane o ristoranti alla moda, scontrini delle migliori pasticcerie. Ci sono anche 752 euro spesi da PierluigiToscani per acquistare munizioni da caccia o 127 euro spesi per una cena a base di ostriche. Spese saldate con i soldi del partito, anche se 'estraneee' rispetto all'attivita' di partito. Un sospetto che ha portato a emettere i primi 22 inviti a comparire nei confronti di 11 esponenti del Carroccio e di altrettanti del Pdl, mentre oggi le Fiammme Gialle sono tornate in Regione per acquisire i rendiconti dei gruppi di minoranza. Nella richiesta firmata dalla Procura a ciascuno viene contestato di essersi appropriato di denaro, di cui ogni consigliere ha la disponibilita' "ai sensi dell'articolo 2 ter della legge regionale 27 ottobre 1972 numero 34". Soldi "prelevati dal contributo stanziato" per svolgere l'attivita' istituzionale, ma di fatto utilizzato per sostenere spese "estranee all'espletamento del mandato".




