Ferrara, 15 dic. (Adnkronos) - Rubavano oro e gioielli lasciati addosso ai cadaveri nelle tombe per poi rivenderli nelle aziende specializzate di compro oro usato nelle province di Ferrara e Rovigo. Nel mirino della polizia di Ferrara sono finiti alcuni dipendenti Amsefc, addetti alle operazioni di esumazione ed estumazione dei cadaveri. Tre sono gli indagati in stato di liberta' per peculato e due per omessa denuncia. Nel corso dei controlli della Questura nei "compro oro" cittadini e' emerso dai loro registri che un individuo in particolare andava settimanalmente, a volte anche piu' volte alla settimana, a vendere monili. Quello che ha insospettito gli investigatori e' stato cio' che veniva venduto ossia fedi nuziali, ciondoli, camei, collanine, tutti oggetti dallo stile antico. Dagli accertamenti sul soggetto e' emerso che si trattava di un dipendente dell'Azienda di servizi funebri, la Amsefc. Approfondimenti nei registri dei compro oro hanno portato alla luce che anche altri due dipendenti avevano venduto in un'occasione monili dall'aspetto antico. (segue)




