Roma, 15 dic. (Adnkronos) - Resta alta l'attenzione dei medici e dei sanitari dell'ospedale San Filippo Neri contro i tagli previsti dal piano di riordino del commissario della Sanita' del Lazio, Enrico Bondi. Tagli che potrebbero portare alla chiusura dei due reparti di neurochirurgia e cardiochirurgia del nosocomio. Domani il presidente dell'ordine dei medici di Roma, Roberto Lala, e altri componenti del Direttivo andranno in visita all'ospedale e incontreranno il direttore generale del San Filippo Neri, Lorenzo Sommella, per tenere alta l'attenzione contro la cancellazione dei due reparti. "Il piano prevedeva originariamente la chiusura di tutto l'ospedale - ricorda all'Adnkronos Sommella - Lavorando moltissimo e anche grazie alla mobilitazione importante dei lavoratori e della cittadinanza e' rientrata l'ipotesi assurda di chiudere un ospedale di 500 posti letto che funziona". Pero' resta, avverte il direttore generale, "la menomazione che subirebbe tagliando 100 posti letti" con la chiusura dei due reparti di "neurochirurgia e cardiochirurgia". "Sarebbe una grave menomazione", ha proseguito. Finora i medici del San Filippo Neri hanno fatto valere le loro ragioni con il commissario Bondi: "Abbiamo avuto diversi incontri e molte argomentazione sono state riconosciute, ma lui si affida alle valutazioni tecniche dell'Agenzia di sanita' pubblica". Per Sommella, in ogni caso, "margini ci sono fino all'ultimo perche' Bondi su questo e' molto riflessivo". Intanto gli occhi sono puntati sul vertice che si terra' lunedi' prossimo, alle 11.00, al ministero dell'Economia dove il piano di riordino sara' presentato ai direttori generali dei diversi ospedali.




