(Adnkronos) - La mostra, dunque, valorizza alcune opere venete a cominciare dal 'Ritratto di gentiluomo' di Tiziano, esposto nella Galleria Nazionale della Puglia e sottoposto a indagini diagnostiche che stanno rivelando interessanti dati conoscitivi. A confronto con il dipinto di Bordon, oltre alle opere coeve di autori veneti conservate presso la Galleria Nazionale di Puglia e ad alcune testimonianze dal territorio, saranno esibiti circa venti dipinti di grande rilievo provenienti da collezioni private, a ricostruire il contesto pittorico e figurativo del tempo - Tiziano, Sebastiano del Piombo, Lorenzo Lotto, Paris Bordon, Pordenone, Savoldo, Palma il Giovane e altri - tra cui inediti (in tutto saranno esposti 30 dipinti in mostra) e medaglie del Cinquecento raffiguranti personaggi illustri (letterati, artisti, papi, imperatori, principi) che hanno avuto contatti con gli Acquaviva d'Aragona. Esposti anche libri antichi e documenti della storia di Bitonto e di Conversano. Tra le opere in mostra, prestate da prestigiose raccolte private italiane ed estere, vi sono per esempio un 'Cristo portacroce', che Lionello Puppi, grande studioso del Cinquecento veneto, nel catalogo della mostra riconduce alla mano di Sebastiano del Piombo o ancora due bozzetti di teste raffiguranti Angelo e Tobiolo, che sempre Puppi ritiene appartenere a particolari 'studi' conservati da Tiziano in bottega, in questo caso forse riconducibili alla pala della sacrestia della Chiesa veneziana di San Marziale realizzata sul finire degli anni Quaranta. (segue)




