Torino, 11 mag. (Adnkronos) - Un artista amico di Mina, Tenco e De Andrè, talent scout di Lucio Dalla, compagno di scuola di Renzo Piano, amico di Beppe Grillo, Antonio Ricci e Paolo Villaggio oltre che parlamentare per il Pci dal 1987 al 1992. Tutto questo, e molto altro ancora, è Gino Paoli, che si racconta a Lucio Palazzo in "I semafori rossi non sono Dio", il libro-intervista di Rai Eri, presentato al Salone del Libro di Torino insieme al cantautore, in uno stand Rai "assediato" dal pubblico. Il libro ripercorre la storia di artista di Paoli, ma anche quella dell'Italia dal 1960 ad oggi, in gran parte raccontata dallo stesso artista e nel quale e la voce narrante è ridotta al minimo, perché lo spazio delle pagine possa riempirsi dei commenti e dei fatti che il protagonista ripercorre con grande sincerità, dando voce ai suoi pensieri sempre netti e diretti. "Paoli è essenziale. Un poeta per sottrazione. Il suo racconto ha il sapore strutturato delle storie a cui non siamo più abituati. È questo forse che ci avvince alla trama della sua vita, quella fascinazione che s'è persa da quando vogliamo abituarci a pensare in 140 caratteri", dice Lucio Palazzo. (segue)



