Roma, 16 dic. - (Adnkronos) - Si sono svolti oggi pomeriggio nella chiesa della 'Civilta' Cattolica' a Roma i funerali del padre gesuita Ferdinando Castelli, noto critico e storico della letteratura e autorevole firma della rivista della Compagnia di Gesu', morto venerdi' scorso all'eta' di 93 anni. Gia' docente di letteratura e cristianesimo presso l'Istituto di scienze religiose della Pontificia Universita' Gregoriana, Castelli e' stato per oltre trent'anni redattore de 'La Civilta' Cattolica" per il settore letterario. La preparazione umanistica, filosofica e teologica lo ha annoverato fra i critici piu' attenti che abbiano militato in campo cattolico. Nei suoi saggi critici e' stato particolarmente attento a cogliere l'anima profonda degli scrittori e il loro senso religioso, nascosto in pagine inquietanti e dissacranti. Tra i suoi numerosi libri si ricordano "Letteratura dell'inquietudine" (1963), "Sei profeti per il nostro tempo" (1972), "I cavalieri del nulla" (1977), "Volti della contestazione. Strindberg, Péguy, Papini, Camus, Mishima, Kerouac, Boll" (1978), "In nome dell'uomo" (1980) e "Carlo Bo. Una vita per la letteratura (1996)". Citazione a se' meritano i tre volumi dal titolo "Volti di Gesu' nella letteratura moderna (Edizioni San Paolo, 1987, 1990, 1995), nei quali padre Castelli e' impegnato a "leggere" l'immagine di Cristo negli scritti, a volte limpidi a volte tortuosi, degli scrittori contemporanei piu' rappresentativi. I due volumi "Nel grembo dell'ignoto. La letteratura moderna come ricerca dell'Assoluto" (Edizioni San Paolo, 2001) propongono un'indagine sulla ricerca di Dio da parte di alcuni noti autori contemporanei. Tra i suoi libri piu' recenti "Gesu', insonnia del mondo. Panoramiche letterarie" (Edizioni San Paolo, 2013) e "Cento finestre su Dio" (Ancora, 2013).




