Palermo, 4 ago. - (Adnkronos) - "Il previsto licenziamento collettivo dei 262 lavoratori siciliani di Accenture prelude di fatto alla chiusura della sede palermitana della multinazionale. Ci troviamo di fronte all'ennesima realtà imprenditoriale che lascia la Sicilia, riducendo la propria presenza nel nostro Paese, per investire altrove, dove il costo del lavoro è nettamente più basso". Lo dice Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all'Assemblea regionale siciliana, che aggiunge: "Il governo Renzi intervenga a tutela del sito produttivo di Palermo e dei suoi addetti, lo faccia sin dal 6 di agosto, in occasione del tavolo nazionale sulla vertenza". Per il forzista, infatti, "urge evitare che il tessuto produttivo siciliano perda un altro tassello di eccellenza, cancellando in un sol colpo i sogni e i progetti dei lavoratori e delle loro famiglie. L'esecutivo nazionale modifichi radicalmente le proprie politiche economiche battendosi contro la drammatica realtà della delocalizzazione -prosegue Figuccia-, riducendo la pressione fiscale sui soggetti che mantengono e creano occupazione. Lo faccia ancor di più per il Mezzogiorno, che paga il prezzo più alto della crisi". "La vertenza Accenture -conclude il parlamentare- è emblematica, il valore aggiunto creato dalle professionalità maturate nel settore dell'alta tecnologia in lunghi e proficui anni di lavoro non può andare perduto".




