Palermo, 6 ago. - (Adnkronos) - Tornare ai livelli pre-crisi, facendo in modo che l'impatto economico dei consumi turistici tra diretto ed indotto sia tale da contribuire entro il 2020 al 7 percento al valore aggiunto regionale. E' l'obiettivo del Programma triennale di sviluppo turistico 2014-2016, presentato in conferenza stampa a Palermo dall'assessore al Turismo della Regione siciliana, Michela Stancheris, insieme ad un 'Piano strategico' in grado di delineare gli interventi per i prossimi 7 anni. "Lo sviluppo del settore - ha detto - deve vedere coinvolti tutti gli assessorati. Ognuno avrà una sfida da raggiungere per arrivare ad avere un piano strategico con azioni specifiche per il comparto". Tre gli assi di intervento previsti. Innanzitutto il marketing per "rafforzare la reputazione tusitistica della regione", poi gli interventi sull'offerta, finalizzati ad "realizzare infrastrutture turistiche che i privati non riescono ad offrire e, soprattutto, a migliorare la qualità del paesaggio inteso come 'setting', in cui si svolgono le esperienze turistiche". Infine, occorre agire a favore della competitività delle imprese per "rimuovere gli ostacoli alla crescita dimensionale e all'innovazione". "Occorre non solo fare arrivare i turisti in Sicilia - ha detto l'assessore -, ma anche incrementare la produttività delle industrie del settore, incoraggiare la qualità e l'innovazione e rendere luoghi e beni culturali accovlienti e fruibili". (segue)




