Milano, 8 ago. (Adnkronos) - Lo stock di credito bancario delle imprese si è ridotto tra 2009 e 2013 di circa 33 mld. di euro, era aumentato di 48,6 tra 2005 e 2008. E' quanto si evidenzia nell'edizione 2014 dei "dati cumulativi di 2050 imprese" curato da Mediobanca R&S. Nel decennio il debito bancario è quindi aumentato di 15,6 mld., ma ha rappresentato solo il 13,4% del maggiore debito finanziario accumulatosi nelle 2050 imprese (+115,8 mld.). Di conseguenza il suo peso sul totale dei mezzi di terzi dell'aggregato è caduto dal 40,4% del 2004 al 30,9% del 2013. Per mantenere invariato il proprio peso, gli istituti di credito avrebbero dovuto erogare ulteriori 31,2 mld. in aggiunta ai 15,6 mld. affidati. La minore incidenza delle erogazioni bancarie è stata compensata dal collocamento di prestiti obbligazionari il cui peso è passato dal 18,3% del debito finanziario totale nel 2004 al 27,5% del 2013: le obbligazioni hanno intercettato il 44,6% dei maggiori debiti delle 2050 società (contro il ricordato 13,4% delle banche). La contrazione del credito bancario è stata particolarmente acuta sul segmento del medio lungo termine: la quota è qui scesa dal 38,4% del 2004 al 26,5% del 2013 e solo il 6% del maggiore stock di finanziamento a lungo termine (circa 77 mld.) è stato soddisfatto dalle banche, contro il 67% delle obbligazioni. Le banche mantengono invece una presenza più rilevante nel debito finanziario a breve termine: la quota è calata dal 43,7% del 2004 al 38,7% del 2013 e il 28,4% delle maggiori consistenze a breve termine (circa 39 mld.) è stata fornita dal credito bancario. Su questo segmento la quota maggioritaria dei fabbisogni delle 2050 società è garantita da finanziamenti provenienti da società consociate che svolgono attività di raccolta per il gruppo (specialmente nel caso di casa madre straniera).




