(Adnkronos) - Il padiglione 12 è per Giorgio De Chirico e Alberto Savinio. A partire dai 'Bagni Misteriosi' di De Chirico nei giardini della Triennale restaurati al tempo del suo assessorato alla Cultura, Sgarbi delinea un percorso nella città di Milano seguendo il racconto di Alberto Savinio. Punto di arrivo è il teatro Franco Parenti. La restituzione della piscina Caimi, al cui recupero la Regione Lombardia dovrebbe contribuire secondo Sgarbi, è un'acquisizione dell'Expo alla città. Il padiglione 13 è dedicato all'architettura. L'omaggio a Guglielmo Mozzoni, con palazzo Pirelli, stazione Centrale, Torre Velasca, Palazzo Mezzanotte, il 'rubanuvole' ovvero la Torre Snia Viscosa di piazza San Babila e il palazzo dell'Arte di viale Alemagna, sono le tappe di un percorso nell'architettura del Novecento che a Milano ha il suo primato italiano. Il padiglione 14, dedicato all'arte Antica, dovrebbe prevedere una mostra a Palazzo Litta, oggi praticamente inutilizzato, con grandi collezioni private italiane di arte antica da un'antologia della grande collezione Terruzzi (prevalentemente pittura del Settecento veneziano) alla collezione della Fondazione Cavallini Sgarbi. Si tratta di opere dell'arte italiana dal Duecento al Novecento con opere tra gli altri di Tino di Camaino, Nicolò dell'Arca, Lorenzo Lotto, Tiziano, Antonio Cicognara, Veronese, Cavalier d'Arpino, Carlo Bonomi, Guido Reni, Guercino, Jusepe o José de Ribera detto lo Spagnoletto, Artemisia Gentileschi, Guido Cagnacci, Giovanni Battista Piazzetta, Giovanni Battista Salvi detto il Sassoferrato e Francesco Hayez. L'ultimo è il padiglione del cuore ("Dove è il tuo cuore è il tuo padiglione").




