Milano, 20 ago. (Adnkronos) - Meeting di Rimini ai tempi della crisi, con meno fasti e politica, ma grande attenzione ai temi internazionali e ai dilemmi dell'economia italiana. La 35esima edizione della kermesse agostana che comincia domenica ha fatto i conti, quest'anno, con la recessione del Paese. "Abbiamo sentito la crisi anche noi, ci sono stati meno investimenti in comunicazione da parte delle aziende, che hanno fatto grandi sforzi. Il rimedio è stato quello di moltiplicare il numero dei partner diminuendo l'entità delle sovvenzioni". Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, tra gli organizzatori dell'evento, spiega all'Adnkronos come il meeting oggi possa essere "l'esempio di come gli italiani reagiscono alla crisi stando tutti insieme". La fiducia sui numeri c'è. Le 800mila presenze dell'anno scorso possono essere replicate: "Anzi, speriamo di migliorale", dice, sottolineando che "la gente farà sacrifici, magari non mangerà nei ristoranti, ma penso - aggiunge - che l'interesse possa essere crescente visto che c'è la possibilità di toccare con mano i grandi temi di politica estera vedendo con i propri occhi i protagonisti delle crisi nel mondo". A bilancio ci sono circa 7 milioni, come l'anno precedente: "Rientreremo come sempre", assicura Vittadini annunciando che, da quest'anno, sono pari quasi a zero i trasferimenti dalla politica, ossia da enti come Regioni e Province: "Sono intorno all'2%". Di strettamente politico, c'è poco anche nei panel che puntano piuttosto su personaggi chiave delle istituzioni per "dialogare sui fatti. Vogliamo evitare - puntualizza il presidente della Fondazione - che il meeting diventi il primo appuntamento del dibattito partitico. Non ci interessa il gossip politico. Dal lavoro all'immigrazione, vogliamo capire come risolvere i problemi del Paese". Ha tenuto banco, in questi giorni, l'assenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi: "Lo abbiamo invitato ma non possiamo pensare che in un momento così importante istituzionalmente lui possa essere disponibile. Per noi - chiarisce Vittadini - non c'è nessun problema e guardiamo comunque lo sforzo che il Governo sta facendo per affrontare le emergenze". (segue)




